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Errori nelle case in legno2018-11-21T09:46:27+00:00

Dove si sbaglia nelle case in legno?

Risultati di una ricerca Universitaria dove si notano i più comuni errori

Questi sono risultati estratti da una ricerca effettuata da Woodlabstaff prendono in esame i casi di problemi di danni ad edifici in legno dovuti a marcescenza.

I casi riguardano per lo più abitazioni monofamiliari o plurifamiliari fino a 15 unità, tutti gli edifici sono stati costruiti dopo il 2010. Ci siamo concentrati su 2 macro aree, la prima sono i punti critici e la seconda rappresenta la causalità che porta al particolare danno.

L’attacco a terra rappresenta lo zoccolo duro e la principale causa di danni.

Sconsigliamo l uso di guaine bituminose perchè semplicemente sono garantite 10 anni e non possono contrastare l umidità di risalita.

La buona cultura del legno prevede che una superficie in legno debba essere:

  • protetta dalla pioggia battente
  • avere la possibilità di drenare rapidamente l’eventuale acqua che vi dovesse arrivare
  • che si possa facilmente asciugare
  • che abbia una durabilità naturale più alta nei punti più critici.

Punti Critici

Per quanto riguarda la causa del danno, è demoralizzante constatare come gli errori di progettazione siano la principale causa di insuccesso di questo tipo di edifici.

L maggior parte delle problematiche veniva da una cattiva gestione dell impermeabilizzazione, piccola percentuale invece veniva rappresentata da quelle problematiche causate dalla cattiva stratigrafia della parete e quindi un sviluppo sul lungo termine di CONDENSA.

Principali cause del degrado

L’UMIDITA’ DI CONDENSA E’ RESPONSABILE DEI MAGGIORI DANNI DA DEGRADO ALLE STRUTTURE IN LEGNO

  • Condensa superficiale, con condensazione dell’acqua sulla superficie interna dei vani abitabili. La temperatura della parete raggiunge temperature inferiori o uguali alla temperatura di rugiada.
  • Condensa interstiziale, con condensazione dell’acqua lungo una qualsiasi delle superfici interne del pacchetto di tompagno, con impossibilità di smaltimento dell’acqua formata